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Yuli - Danza e libertà - Arsenale Cinema

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Yuli - Danza e libertà

di Icíar Bollaín


Sinossi

Il prodigioso destino del primo ballerino nero a interpretare il ruolo principale in un balletto classico, valeva bene un film. Ma alla success-story, Icíar Bollaín intreccia la storia difficile di una famiglia e di un Paese. Nato in un quartiere popolare dell'Avana, nel 1973, Carlos Acosta non ne voleva sapere della danza. "Non amo la danza...", "non voglio più danzare...", "non voglio andare in questa scuola...", "non ci andrò più...", Yuli ha dodici anni e carattere da vendere quando strilla a suo padre le sue verità. Nondimeno il balletto diventerà la sua vita e lui la stella luminosa del Royal Ballet, che lascerà nel 2015 decorato con l'Ordine dell'Impero Britannico.


Critica

La regista basca Icíar Bollaín porta sullo schermo l’autobiografia di Acosta ‘No Way Home’ replicando nel film la struttura del testo di partenza: lo stesso Acosta è presente in scena come una sorta di narratore interno, commentando la sua vita con alcuni numeri di danza di cui è coreografo o direttamente protagonista.

Nella mitologia yoruba e nei culti afroamericani, Yuli è il figlio di Ogun, semidio della guerra e del fuoco: un combattente, un guerriero.

Carlos Acosta, oggi ex ballerino alle soglie dei cinquant’anni, nel mondo della danza contemporanea è stato il primo “principal” di colore del Royal Ballet, un guerriero anche lui, un ballerino rivoluzionario.

Il paragone tra il protagonista e la figura mitologica a cui è stato accostato dal padre («Un uomo che mi ha amato alla sua maniera e secondo le sue regole», dice Acosta), è ribadito a ogni passaggio come la

principale chiave di lettura del film: Yuli - Danza e libertà è la storia di una battaglia interiore, la conquista del mondo da parte di un eroe di strada. Dai vicoli di L’Havana e dalla breakdance ballata sull’asfalto, Carlos approda alla danza classica e ai grandi palcoscenici; impara a controllare l’esuberanza caratteriale e traduce la potenza esplosiva del suo fisico in una compostezza di estrema eleganza. Il suo percorso conduce dal caos al controllo assoluto, dall’anarchia all’arte.

Roberto Manassero, mymovies.it

 

Scheda
Titolo: Yuli - Danza e libertà
Regia di: Icíar Bollaín
Durata: 110'
Luogo, Anno: Spagna/Cuba, 2019
Cast: Carlos Acosta, Santiago Alfonso, Keyvin Martínez

In programmazione