RADICI - VIAGGIO ALLE SORGENTI DELLA MUSICA POPOLARE - Arsenale Cinema

RADICI - VIAGGIO ALLE SORGENTI DELLA MUSICA POPOLARE

Da Martedì 8 Ottobre 2019 a Mercoledì 9 Ottobre 2019

1954. Due giganti della ricerca musicale, Alan Lomax – che con le sue registrazioni sul campo ha salvato e dato al mondo la possibilità di conoscere il blues dei figli degli schiavi afroamericani, e scoprire nomi come Leadbelly, Son House, Jelly Roll Morton, Muddy Waters… – e Diego Carpitella – principe degli etnomusicologi italiani – partono per un viaggio in Italia a caccia di canti popolari. Dalla Sicilia al Friuli, passando per la Calabria, la Lucania, il Salento, Liguria, Toscana. 65 anni dopo il regista Luigi Faccini, parte sulle tracce di quel mitico viaggio, alla riscoperta delle radici della musica italiana. Martedì 8 alle 20.30 sarà presente il regista Luigi Faccini, introduce Fabrizio Franceschini (Università di Pisa), interventi di Fabio Dei (Università di Pisa) e Antonio Fanelli (Università di Firenze) in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di studi ebraici "Michele Luzzati".


RADICI - VIAGGIO ALLE SORGENTI DELLA MUSICA POPOLARE

di Luigi Monardo Faccini

Un documentario che ripercorre il lavoro di ricerca musicale effettuato nel 1954 da due importanti musicologi del tempo. Il primo è l'americano Alan Lomax, noto per aver fatto conoscere il blues dei figli degli schiavi afroamericani, mentre il secondo, Diego Carpitella, è stato uno dei maggiori etnomusicologi italiani. I due studiosi hanno intrapreso un viaggio per lo stivale italico a metà del Novecento a caccia di canti popolari. Muniti di registratore e brama di sapere, attraversando le varie regioni con un pulmino Volkswagen, Lomax e Carpitella hanno danno vita, al termine del loro viaggio, alla raccolta di musica popolare italiana, simbolo di una voce profonda che canta a squarciagola chi so no e da dove vengono gli italiani. Un racconto alla scoperta delle radici fatto di canti, accordi e note, che Faccini ha narrato insieme ad Ambrogio Sparagna e altri fidati compagni e artisti. Non solo documenti sonori, ma anche cartacei e fotografici hanno contribuito alla realizzazione di questo documentario, simbolo di un'identità nazionale. Ed è così che in un film viene mostrato parte di quello studio effettuato in quel non molto lontano 1954, che ha portato Lomax ad affermare con certezza che la musica della nostra terra sia la più varia del Mediterraneo, condita dall'energia del blues, dal fervore delle worksongs e da un filo poco visibile che lega l'Italia all'Africa, all'America e alle terre del Nord.
 
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