SAN ROSSORE 1938 80° DELLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI ITALIANE - Arsenale Cinema

SAN ROSSORE 1938 80° DELLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI ITALIANE

Giovedì 27 Settembre 2018

Dal 12 Settembre al 5 Novembre, all’interno del vasto programma di “San Rossore 1938”, l’iniziativa proposta dall’Università di Pisa in collaborazione con Scuola Normale, Scuola Sant’Anna e IMT a cui hanno aderito la Regione e tutti gli atenei toscani: una serie di incontri per approfondire i temi e trasferire la memoria. Un’occasione per riflettere attraverso le opere e la voce di coloro che hanno vissuto quegli anni terribili.

Un’opportunità per molti, specie per i giovani, di comprendere meglio quali furono le premesse che determinarono quella scelta e quali furono le conseguenze per tante persone che le subirono solo per il fatto di essere ebrei. In questo contesto l’Arsenale è la sede delle proiezioni cinematografiche, a partire dal 12 Settembre quando viene proposto LA LUNGA NOTTE DEL ’43 di Florestano Vancini, tratto da “Una notte del ’43” di Giorgio Bassani. Il 13 Settembre si apre con la proiezione del cortometraggio ROMA ‘38 di Sergio Capogna, da un racconto di Vasco Pratolini, a seguire CONCORRENZA SLEALE di Ettore Scola. Il 19 1938 DIVERSI di Giorgio Treves, il documentario recentemente proposto alla Mostra del Cinema di Venezia. Infine il 27 è la volta del documentario 76847 GIULIANA TEDESCHI di Daniele Segre, intervista con la scrittrice, sopravvissuta da Birkenau. Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero.


La lunga notte del ’43

di Florestano Vancini

Il film di Florestano Vancini, “La lunga notte del ‘43” si rifà ad un evento storico realmente accaduto, l’eccidio di castello Estense, cioè la fucilazione ad opera dei fascisti di alcuni oppositori ferraresi in seguito all’avvenuta uccisione del federale Ghisellini; in questo caso, però, l’evento è mediato dall’opera letteraria di Giorgio Bassani, ed in particolare ad un racconto (“La notte del ‘43”) che si ispira liberamente al fatto storico in questione.

ROMA '38

di Sergio Capogna

Da un racconto di Vasco Pratolini. Un amore sotto le persecuzioni razziali a Roma. Una ragazza ebrea ha un breve idillio con un giovane non correligionario. Si annegherà nel Tevere, quando, come suo padre, non potrà più lavorare. Lo short documenta un tentativo di neorealismo intimista e una presa di coscienza antifascista. Protagonisti del cortometraggio sono Aldo Saporetti, un giovane attore che sarebbe morto a soli 24 anni e Rosy Mazzacurati, figlia del famoso scultore Marino. Molti anni dopo l’autore – oggi prematuramente scomparso – ha tratto da questa storia un lungometraggio (Diario di un italiano).

CONCORRENZA SLEALE

di Ettore Scola

Nel 1938 due commercianti di stoffe hanno i propri negozi nella stessa strada romana. Fanno lo stesso lavoro, hanno famiglie simili, appartengono alla stessa classe sociale. Dapprima sono divisi da una rivalità professionale che alimentano con furbizia, ma poi diventano amici quando uno dei due, di religione ebraica, è privato delle libertà fondamentali dalle leggi razziali.

1938 DIVERSI

di Giorgio Treves

1938-2018: ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste. Un anniversario importante e purtroppo ancora molto attuale. Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
1938 Diversi vuole raccontare che cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi e come la popolazione, ebraica e non, visse il razzismo e la persecuzione.
Il film mostra gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione. Racconta le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani delle leggi, sia attraverso la voce di alcuni testimoni, sia attraverso la ricostruzione animata di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione. Importanti studiosi aiutano a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

76847 Giuliana Tedeschi

di Daniele Segre

Giuliana Fiorentino Tedeschi, deportata nel lager nazista di Auschwitz/Birkenau ha rilasciato a Daniele Segre nell’inverno del 1998 una testimonianza filmata di grande importanza per la memoria della Shoah. Il racconto si sviluppa anche con l’incontro che Giuliana Tedeschi ha avuto con gli allievi della scuola media “Emanuele Artom” di Torino. Una storia intensa, drammatica, necessaria per poter trattenere nella memoria la grande tragedia che hanno vissuto il popolo ebraico e altri popoli nel secolo scorso a causa del nazismo.
 
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