SAN ROSSORE ’38 – 80° DELLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI ITALIANE - Arsenale Cinema

SAN ROSSORE ’38 – 80° DELLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI ITALIANE

Lunedì 5 Novembre 2018

Terzo appuntamento con “San Rossore 1938”, l’iniziativa proposta dall’università di Pisa in collaborazione con Scuola Normale, Scuola Sant’Anna e IMT a cui hanno aderito la Regione e tutti gli atenei toscani: una serie di incontri per approfondire i temi e trasferire la memoria. Un’occasione per riflettere attraverso le opere e la voce di coloro che hanno vissuto quegli anni terribili. In questo contesto l’Arsenale è la sede delle proiezioni cinematografiche e, infatti, lunedì 5 (ore 21.00) Alessandro Cecchi (Università di Pisa) aprirà la serata con un intervento “Sulla musica dei campi”. Alle 21.30 verrà proiettato Maestro. alla ricerca della musica nei campi di Alexander Valenti. Da solo, un uomo cocciutamente si dedica a una missione di portata universale: cercare, rintracciare ed eseguire ogni brano di musica composta nei campi di concentramento. Si tratta di Francesco Lotoro, un pianista e compositore di Barletta che, guidato dal suo intuito e dagli indizi raccolti, parte per viaggi il cui esito non conosce mai in anticipo alternando sorprese a delusioni, scoperte a incontri intensi.


Maestro-Alla ricerca della musica nei campi

di Alexandre Valenti

"Maestro - Alla ricerca della musica nei campi" segue la storia di Francesco Lotoro, pianista e compositore ebreo di Barletta, che si pone uno scopo da raggiungere nella vita: recuperare tutte le musiche prodotte nei campi di prigionia. L'intento è quello di restaurarle e trascriverle, per dar loro nuovo fulgore, eseguendole davanti ad un pubblico che possa apprezzarle o di fronte proprio ai suoi creatori. Lotoro inizia perciò a girovagare per il mondo, tra lager e gulag, alla ricerca degli spartiti, che possano testimoniare come la passione per la musica non abbandoni mai l'uomo, neanche nei periodi peggiori della storia. Con l'esecuzione di questi reperti, inoltre, il pianista pugliese vuole far rivivere la memoria di questi compositori oppressi dai regimi e dare ascolto a quelle note, sepolte dall'orrore, che non hanno mai trovato la via del suono. La missione che Francesco Lotoro si è imposto ha occupato la maggior parte della sua vita, proprio perché ha cercato di salvare qualsiasi 'musica di campo', di rinvenire i loro compositori prigionieri e cercare di dare compattezza ai frammenti.
 
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