Ecce bombo - Cineclub Arsenale APS

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Ecce bombo

di Nanni Moretti

Durata: 103'
Luogo, Anno: Italia, 1978
Cast: Nanni Moretti, Fabio Traversa, Luisa Rossi, Lina Sastri


Sinossi

Michele è nevrotico, scontroso, assolutista. Ha una fidanzata, Silvia, che lavora nel mondo del cinema, e tre amici: Goffredo, svogliato studente universitario, Mirko, angosciato dal futuro della società e Vito, pigro impiegato. Il gruppo di amici vive a Roma, facendo cose e vedendo gente, parafrasando un'ormai frase cult del film, alla ricerca di una posizione all'interno del mondo che li faccia sentire adeguati e quanto meno sereni.

In programmazione

Critica

Già nel 1978, Nanni Moretti operava secondo logiche stilistiche e registiche molto precise che successivamente, col passare degli anni, non sarebbero poi così mutate. Inquadrature rigorosamente fisse, composizioni perfette delle immagini, rarissimi significativi movimenti di macchina, recitazione non naturalistica, tendenza al surrealismo e al grottesco, ironia graffiante sui luoghi comuni cinematografici. L’analisi impietosa della deriva di una generazione veniva magistralmente effettuata da Moretti all’interno di una griglia formale solidissima e a prima vista semplice. In verità, la presunta rigidità della regia rappresentava una formidabile scelta espressiva tesa ad amplificare al massimo i contenuti veicolati dal cineasta. Ne venne fuori un lavoro fortemente drammatico che trovava il suo punto di arrivo ideale in un’inquadratura raggelante e geniale, nella quale il dolore interiore di una vita senza senso veniva raffigurato nella terribile immobilità di due personaggi (Nanni Moretti e Lina Sastri) e nella tensione implosa dei loro sguardi.

Nel ‘78 si rideva moltissimo nelle sale in cui si proiettava Ecce Bombo (almeno nei ricordi di chi scrive), forse per esorcizzare lo sconforto che vivevano molti giovani, i quali dopo la sbornia dell’impegno politico, della militanza, si ritrovavano soli, senza uno scopo e senza modelli da seguire. Oggi, questo aspetto tragico si manifesta in modo ancora più forte e devastante, e forse nei cinema si sorriderà un po’ di meno. È come se il primo lungometraggio in 35 mm. di Moretti fosse maturato e avesse raggiunto un grado di limpidezza assoluto.

Ecce Bombo è dunque un film sul dolore e sulla solitudine, sull’angoscia del non senso di tutto e sulla complessità dei rapporti umani, un’opera che non rappresenta più solo una generazione ma che parla di un doloroso sentimento di straniamento comune a epoche diverse, un sentimento probabilmente ricorrente, eterno.

Maurizio G. De Bonis, Cultframe.com