GAUGUIN - Cineclub Arsenale APS

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GAUGUIN

di Edouard Deluc

Durata: 102'
Luogo, Anno: Francia, 2020
Cast: Vincent Cassel e Tuheï Adams


Sinossi

Parigi, 1891. Alla vigilia del suo viaggio per Tahiti, Paul Gauguin ha vissuto tante vite, ha fatto tanti viaggi, ha una moglie danese e cinque figli che non può mantenere. La famiglia decide di restare in Europa, lui di andare via, solo e con la benedizione di Mallarmé. In Polinesia, Gauguin arriva sofferente, maledetto, senza un soldo. È l’ispirazione primitiva che spera di ritrovare lontano dalla Francia, “dove non è rimasto più niente da dipingere”. Sopravvissuto a un infarto, trova un amico nel dottor Vallin e una sposa autoctona in Tehura. Più giovane lui, Tehura diventa la sua musa e la sua ossessione. Incompreso dai suoi contemporanei, vivrà modestamente tra i tahitiani prima di gettare la spugna e ripiegare in Francia.

In programmazione

Critica

Paul Gauguin ha realizzato numerose opere. Capolavori oggi visibili negli incredibili musei delle metropoli più lontane dal sogno esotico e bucolico dell'artista. Il Metropolitan di New York, La National Gallery di Washington, il Museo d'arte Contemporanea di Boston, per citarne alcuni, custodiscono capolavori - quelli che si studiano sui libri di scuola - come Il Cristo giallo, La visione dopo il sermone (quel noto ritratto delle donne bretoni rappresentate in cerchio, durante un ballo tipico della tradizione della costa), o il simbolico e commovente Ta matete, La orana Maria, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? racchiuso all'Art Institute di Chicago. Quest'ultimo dipinto rappresenta una sorta di preghiera, o benedizione sulla vita che sta per volgere al termine."Sono forte perché faccio ciò che sento dentro di me", scrive Gauguin in una lettera tratta da Noa Noa, il diario polinesiano i cui stralci sono letti nel documentario dall'appassionato Adriano Giannini che, all'interno di uno studio un po' goffamente ricostruito, con naturale trasporto e interpretazione di un animo energico, potente, ma senza pace, narra la vita di Paul Gauguin - dalla formazione in una famiglia borghese - il padre era giornalista -, agli studi, fino ai primi passi decisi e incisivi nel mondo dell'arte - focalizzandosi sul tema del viaggio e dell'amore per quella terra esotica e pacifica che ha rappresentato la Polinesia. Le testimonianze sono tante e disparate, il regista ha scovato personaggi e studiosi della vita di Gauguin, come il peculiare collezionista Paul Yeou Chichong che, in una piccola stanza della sua casa di Papete, mostra capolavori museali custoditi come in stretti caveaux di musei. E poi professionisti e critici come David Haziot, Gloria Groomo Belinda Thomson. La produzione pittorica di Gauguin si arricchisce durante i suoi spostamenti, nonostante le difficoltà economiche e, più tardi, di salute. Le tematiche e gli stili cambiano tra Pont Aven, dove passò del tempo con l'amico Van Gogh, alla Polinesia, isola dove si è recato per evadere, da cui si è distaccato per poi ritornare ancora scegliendolo come meta dei suoi ultimi giorni, nel 1903. Un racconto accompagnato dalle belle note del musicista Remo Anzovino, che si appositamente ispirato ai luoghi di Gauguin per comporre i brani. Colori brillanti, un Cristo giallo stagliato su sfondi vibranti, ritratti di donne sensuali, natura pacifica, sfondi floreali ... questi alcuni dei soggetti o sottofondi dei dipinti di Gauguin. Opere apparentemente leggere che provocano dagli stati d'animo sereni, ma che celano una profonda inquietudine di un uomo che non è riuscito a fermarsi mai.

Rossella Farinotti, MyMovies.it