Il regno - Cineclub Arsenale APS

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Il regno

di Francesco Fanuele

Durata: 97'
Luogo, Anno: Italia, 2020
Cast: Stefano Fresi, Silvia D'Amico, Francesca Nunzi


Sinossi

Alla morte del padre, il quarantenne Giacomo viene convocato dall'avvocato Sanna per presenziare all'apertura del testamento. Il padre di Giacomo ha abbandonato lui e sua madre trent'anni prima, ma la sorpresa più grande è che nei trent'anni successivi l'uomo ha vissuto in un regno fermo all'anno Mille del quale si è autoproclamato sovrano assoluto. Un regno ai margini della via Salaria in cui la gente si veste e parla ancora come nel Medioevo, dove ogni forma di modernità è bandita e l'economia si basa esclusivamente sul baratto. Quando Giacomo si presenta all'indirizzo fornito dall'avvocato entra in questo luogo fuori dal tempo e scopre di essere l'erede al trono. Accetterà questa sfida e questa responsabilità?

In programmazione

Critica

Poteva esordire anche lui dietro la macchina da presa con un non troppo pretenzioso “due camere e cucina” Francesco Fanuele. Invece no. Ha scelto di viaggiare nel tempo, acciuffare un medioevo ricostruito da una bizzarra comunità ai margini della Roma attuale e ficcarci dentro un sovrano pacioccone con la verve attoriale di Stefano Fresi, affiancato da un consigliere comicamente mefistofelico con le fattezze di Max Tortora. Anche il titolo farebbe pensare a qualcosa sui Testimoni di Geova, invece Il Regno si riferisce all’eredità ricevuta da Giacomo, una sorta di cooperativa agricola trasformata in un piccolo reame medioevale che rifiuta qualsiasi contatto con la modernità rimanendo da trent’anni isolato dal mondo. Come cambierà la vita per questo placido ex-conducente di autobus nei panni porporati di sovrano assoluto?

Alla sua opera prima, Fanuele ha scritto la sceneggiatura in tandem con Stefano Di Santi. Rispetto all’inaspettato viaggio nel tempo sembrerebbe di trovarsi, in prima battuta, dalle parti di Non ci resta che piangere, mentre il pensiero dell’autore ha ronzato più intorno all’Armata Brancaleone e a volerlo proprio incasellare, questo Regno potrebbe essere visto come una versione ludica e felicemente romanesca del cupo The Village di Shyamalan. Invece sganciamoci dai riferimenti, perché la coppia Fresi/Tortora dispensa buonumore dall’inizio alla fine.

Francesco Di Brigida, cinematographe.it