La casa di Jack - Cineclub Arsenale APS

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La casa di Jack

di Lars von Trier

Durata: 155'
Luogo, Anno: Danimarca, 2019
Cast: Matt Dillon, Bruno Ganz, Uma Thurman


Sinossi

Stati Uniti, 1970. Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare a uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un'opera d'arte, sempre più complessa e ingegnosa. Inizia così una partita a scacchi con la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida seriale.

In programmazione

Critica

Un racconto in cinque «incidenti», casuali tappe di un percorso omicida sull'arco di 12 anni. Il serial killer è Jack (l'eccellente Matt Dillon), un architetto la cui carriera assassina inizia con un colpo di cric inferto a una rompiscatole (Uma Thurman), il cui volto stravolto gli ispira un paragone con un capolavoro del cubismo. È la prima delle molte provocazioni del film di Lars Von Trier, ma resterebbe una semplice battuta non fosse per la presenza di un invisibile interlocutore. Si chiama Virgi, ed è il poeta Virgilio nel ruolo dantesco di guida dell' oltretomba. Già magistrale interprete del Faust, Bruno Ganz (recitando di sola voce) ne fa una sorta di Mefistofele in grado di controbattere con fine dialettica le teorie di Jack: un narcisista anaffettivo con sindrome ossessivocompulsiva che pensa ci sia un' intrinseca connessione fra Male e Arte. Chiaro che Jack è l' alias di Lars, cineasta/architetto di una pellicola di ispirazione settecentesca, vedi l' opera di De Sade che George Bataille definì «apologia del crimine». (...) Compiaciuto e autocritico, ironico e visionario «la casa di Lars» qualifica questo autore tanto insopportabile quanto grande come l'ultimo dei romantici.

Alessandra Levantesi Kezich, La Stampa, 28 febbraio 2019