Mr Nobody against Putin - Cineclub Arsenale APS

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MR NOBODY AGAINST PUTIN

di Pasha Talankin e David Borenstein

Durata: 90'
Luogo, Anno: Danimarca, 2025
Cast:


Sinossi

Quando la Russia invade l'Ucraina, Pavel "Pasha" Talankin, un insegnante russo in una scuola elementare, vede la realtà attorno a lui trasformarsi inesorabilmente. L'edificio un tempo adibito all'apprendimento dei bambini, sembra ora un campo di reclutamento. Incapace di lavorare in un sistema definito dalla violenza e dal nazionalismo, dove il pensiero critico viene eliminato, Pavel si reca sottocopertura nella sua stessa scuola con l'obiettivo di riprendere come la guerra e la propaganda abbiano cambiato l'ambiente. Il risultato è un audace sguardo sulla realtà odierna russa, un promemoria che il coraggio può prendere tante forme, quando tutto sembra perduto. Oltre alla recentissima vittoria dell'Oscar come miglior documentario, il film è stato presentato in anteprima assoluta al Sundance Film Festival (dove si è aggiudicato il Premio speciale della giuria), ed è stato premiato anche come miglior documentario alla 79ª edizione dei British Academy Film Awards (BAFTA).

In programmazione
  • Ven 17 Apr h 18:00  

    Sammartino
    Versione originale sottotitolata in italiano, 1ª visione,
    documentario vincitore del premio Oscar


  • Sab 18 Apr h 20:30  

    Sammartino
    Versione originale sottotitolata in italiano, 1ª visione,
    documentario vincitore del premio Oscar


  • Dom 19 Apr h 18:00  

    Sammartino
    Versione originale sottotitolata in italiano, 1ª visione,
    documentario vincitore del premio Oscar


  • Dom 19 Apr h 20:30  

    Sammartino
    Versione originale sottotitolata in italiano, 1ª visione,
    documentario vincitore del premio Oscar


  • Lun 20 Apr h 18:30  

    Sammartino
    Versione originale sottotitolata in italiano, 1ª visione,
    documentario vincitore del premio Oscar



Critica

Mr. Nobody against Putin ha vinto l’Oscar come miglior documentario, dopo aver precedentemente vinto il Bafta e aver ottenuto altri riconoscimenti internazionali. Mr. Nobody arriva alla cerimonia degli Oscar senza neanche parlare inglese, quello che dice viene tradotto da un’interprete perché lui, Pavel Talankin, fino all’estate del 2024, quando è scappato dalla Russia, non era mai stato all’estero e non aveva neanche mai visto un grande aeroporto. È proprio un Mr. Nobody che ora però, con questo film, ha offerto a tutti un biglietto per andare a vedere cosa succede nella Russia profonda, quella degli Urali, a Karabaš. Talankin lavorava in una scuola statale dove era incaricato di documentare gli eventi scolastici. Aveva anche un suo ufficio che all’interno della scuola era diventato un luogo di ritrovo per tanti studenti con i quali aveva costruito un bel rapporto. Nel suo ufficio si è sempre potuto parlare liberamente, suonare la chitarra, discutere… Persino dopo che, nel marzo del 2022, a scuola avevano cominciato ad arrivare delle circolari e delle comunicazioni dal Ministero dell’Istruzione che imponevano di svolgere delle lezioni «informative» rispetto alla «operazione militare speciale» russa in Ucraina, oltre a momenti di «animazione patriottica» come l’alzabandiera con l’inno nazionale, e testimonianze di veterani.Il lavoro di Pavel allora si era moltiplicato perché era tenuto a registrare tutti questi momenti e a inviare il materiale documentario al Ministero per certificare che gli ordini erano stati eseguiti. Davanti a questa nuova situazione, inizialmente Pavel aveva dato le dimissioni, ma poi era tornato sui suoi passi perché si era reso conto che, se fosse riuscito a far uscire dalla Russia il materiale che avrebbe girato, se ne sarebbe potuto fare un documentario più unico che raro. E così è stato: ora ci ritroviamo davanti a un documentario in presa diretta che, per la realtà che racconta, potrebbe essere messo a confronto con lo splendido Under the Sun di Vitalij Manskij che raccontava la Corea del Nord dal di dentro. Pavel riprende tutto quello che gli insegnanti dicono agli studenti, le «lezioni di storia», gli alzabandiera, ma anche i suoi dialoghi con studenti e insegnanti, e alcuni suoi monologhi davanti alla cinepresa: veniamo catapultati in un mondo parallelo dove la propaganda regna sovrana e dove i discorsi più sinceri e aperti avvengono proprio nell’ufficio di Pavel.

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