THE GREAT BUDDHA - Cineclub Arsenale APS

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THE GREAT BUDDHA

di Huang Hsin-yao

Durata: 104'
Luogo, Anno: Cina, 2017
Cast: Cres Chuang Bamboo Chen Leon Dai Na Dow


Sinossi

Il signor Pickle (Cres Chuang) lavora come guardia di sicurezza nella fabbrica del facoltoso mr. Kevin Huang (Leon Dai). La fabbrica produce statue di Buddha in bronzo. Di recente gli artigiani di Huang sono al lavoro per la produzione di una grossa statua commissionata da alcuni facoltosi amici politici di Huang, che vediamo intenti in lussuriosi festini insieme al ricco industriale. Ma Pickle è davvero molto lontano dal mondo del suo principale, spende le sue giornate in un decadente ufficio svolgendo il suo lavoro e, quando viene sera, guardando la tv col suo amico Belly Button (Bamboo Chu-Sheng Chuen), sfogliando riviste porno e mangiando cibo troppo freddo. Belly Button si guadagna da vivere riciclando rifiuti, gira col suo scooter trainando un carretto pieno di tutto ciò che di interessante riesce a trovare. Sotto la pioggia, sotto al sole, ma soprattutto sotto la pioggia. La monotona vita di Pickle e Belly Button cambia radicalmente, almeno in apparenza, quando i due scoprono alcuni filmati privati compromettenti del signor Huang.

In programmazione
  • Mer 30 Set h 18:30  

    Arsenale
    Versione originale sottotitolata in italiano, Ingresso libero per prenotazione,



Critica

Il vero colpo di genio del film è la voce narrante, la voce del regista che introduce il film chiedendo sarcasticamente ai produttori di ricordarsi di inserirlo nei titoli di coda. La voce non abbandona mai l’intera vicenda, regalando qua e là altri interventi sarcastici che sbriciolano la quarta parete per andare a strappare numerose risate tra il pubblico.

Chung Mong-Hong è il direttore della fotografia, ma ha diretto anche film di successo come Soul, selezionato dall’Accademy nel 2013 ma non successivamente nominato. Il regista e il direttore della fotografia optano per il bianco e nero, giocano sull’oscurità delle piovose e dismesse periferie di Taiwan illuminate da rari lampioni, dalla luna e dai fari dei pochi veicoli in circolo. Chung riesce a trasmettere egregiamente il senso di solitudine e di abbandono che vive la classe operaia. La fotografia risulta perfettamente amalgamata con una colonna sonora povera, ma meravigliosa, basata su piccole percussioni, corde acustiche e fischiettii, con rare incursioni di musica occidentale (come la stupenda Surfin with the Chairman), il tutto firmato da Sheng-Xiang Lin.

Il bianco e nero delle scene di Belly Button e Pickle contrasta tragicomicamente con la scelta di trasporre a colori i filmati di Mr. Huang che i due sono soliti spiare, domandandosi per altro “come mai la vita dei ricchi appare sempre cosi’ ricca di colore“. La dark comedy di Huang ha dei brillanti tempi comici, riuscendo a catturare immediatamente simpatia e interesse del pubblico. I personaggi creati sono solo in apparenza macchiettati e superficiali, per poi acquistare notevole spessore grazie al commento del regista che si spinge ad analizzare certi loro comportamenti e a spiegare i loro pensieri e sentimenti.

Lapo Maranghi, lascimmiapensa.com