Toy Story 5 - Cineclub Arsenale APS

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TOY STORY 5

di Andrew Stanton, McKenna Harris

Durata: 102'
Luogo, Anno: USA, Giappone, 2026
Cast:


Sinossi

Il film si concentra sul conflitto tra i giocattoli tradizionali e la crescente dipendenza dei bambini dalla tecnologia digitale. La storia vedrà Woody, Buzz, Jessie e gli altri protagonisti alle prese con questa nuova minaccia, con Jessie che prende il comando della stanza di Bonnie e la battaglia che si accende contro un tablet a forma di rana chiamato Lilypad, riportando Woody al centro della narrazione. A complicare ulteriormente le cose ci sarà un esercito di Buzz Lightyear bloccati in modalità giocattolo, che creeranno scompiglio.

In programmazione

Critica

Dove tuttavia Toy Story 5 batte a nostro parere Toy Story 4 è nella suddetta ragion d'essere: è un sequel costruito sull'idea che i suoi protagonisti e il suo stesso argomento (i giocattoli) siano superati. Non è affatto un'idea debole, e anzi finisce per avere un involontario (?) sapore metanarrativo: certo si parla dei giocattoli resi obsoleti dai mondi virtuali di smartphone e pad, però considerare dei protagonisti come passati di moda, proprio mentre stai creando il quinto capitolo di una saga, è una mossa ardita. Il discorso sulla tecnologia è poi giocoforza sfumato, come ti aspetti naturalmente da una realtà creativa che trent'anni fa la rivoluzionò: non si può condannare, ma ribadire quanto ci possa dare se realmente al servizio della nostra umanità. La sceneggiatura conosce le mezze misure e ci ricorda che non esiste solo il contrasto tra digitale e analogico, ma anche una generazione di mezzo dell'intrattenimento elettronico, passato a sua volta di moda e dimenticato assai più in fretta dell'ultravintage.

La Pixar ha sempre raccontato il tempo che passa, ma qui fa un passo ulteriore e racconta un'accelerazione del tempo innaturale, da contrastare invece che da accettare come al solito: quando la rotta tematica è chiarita, Toy Story 5 assesta un colpo micidiale che ci ha portato le lacrime agli occhi, in una scena in cui Bonnie subisce un'umiliazione tanto pesante, quanto purtroppo del tutto naturale nell'epoca in cui viviamo. Ecco, la forza di Toy Story 5 sta nel denunciare che, mentre nella crescita di Andy e dei "vecchi" bambini c'era qualcosa di malinconico ma naturale, le generazioni più giovani sono costrette a sviluppare corazze fredde rapidamente, in un sistema che disumanizza. E lì dove le storie metaforiche dei film precedenti sintetizzavano percorsi comuni a tutti noi, qui la storia suggerisce che potremmo non salvarci tutti, ma solo in pochi, come le fortunate due bambine di questo film.

Nel 2026, evidentemente, "cadere con stile" non basta più. Tocca proprio volare.

comingsoon.it